Dopo oltre un mese di ricovero per una grave infezione respiratoria, il Pontefice tornerà a Casa Santa Marta per un periodo di riposo e riabilitazione.
Papa Francesco sarà dimesso domani, domenica 23 marzo 2025, dal Policlinico Gemelli di Roma, dove è stato ricoverato dal 14 febbraio scorso per una broncopolmonite bilaterale che ha messo in pericolo la sua vita in almeno due occasioni.
Stato attuale della salute di Papa Francesco
Secondo il bollettino medico, le condizioni del Pontefice si sono stabilizzate da circa due settimane, rendendo possibile il rientro in Vaticano. Il Santo Padre trascorrerà la convalescenza presso la residenza di Casa Santa Marta, dove seguirà un programma di riabilitazione motoria e respiratoria.
Raccomandazioni mediche per la convalescenza e le terapie
I medici raccomandano prudenza e attenzione: Papa Francesco dovrà evitare incontri pubblici e limitare gli impegni ufficiali per almeno due mesi, al fine di garantire un recupero completo. Particolare attenzione verrà dedicata alla voce del Papa, provata dall’infezione, che richiederà esercizi specifici di recupero.
Le condizioni del Papa durante il ricovero
Nonostante il lungo periodo di degenza, il Pontefice non è mai stato intubato e ha mantenuto piena lucidità, mostrando grande forza d’animo. Durante il ricovero, ha continuato a ricevere aggiornamenti e a lavorare in forma riservata.
L’Angelus dal Gemelli, e il saluto ai fedeli prima delle dimissioni
Prima di lasciare l’ospedale, Papa Francesco ha espresso il desiderio di affacciarsi dalla finestra del decimo piano del Policlinico per recitare l’Angelus e impartire la benedizione ai fedeli, come segno di gratitudine e vicinanza spirituale.
Le reazioni della comunità internazionale
La comunità internazionale, che ha seguito con apprensione l’evoluzione delle condizioni di salute del Pontefice, accoglie con sollievo e gioia la notizia delle imminenti dimissioni. Per i prossimi mesi, il Papa seguirà un calendario più leggero, con una gestione attenta dei suoi impegni.
Le attività future del Pontefice durante la convalescenza
Il rientro a Casa Santa Marta non segnerà però uno stop completo all’attività pastorale: Papa Francesco continuerà a seguire da vicino i grandi dossier della Chiesa e le preparazioni per i prossimi eventi internazionali, come il Giubileo del 2025.
Il supporto e le preghiere dei fedeli
Le preghiere dei fedeli di tutto il mondo hanno accompagnato il Papa in questo periodo difficile. La sua determinazione e il suo spirito di servizio restano un esempio di resilienza e fiducia.
Il momento delle dimissioni e il ritorno alla vita quotidiana in Vaticano sono ora un segno di speranza e di rinascita, nella consapevolezza che la salute del Pontefice è un bene prezioso per tutta la comunità ecclesiale e globale.
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